George Martin: il quinto Beatle

George Martin: il quinto Beatle

george

“Se c’è una sola persona che si può fregiare del titolo di ‘quinto Beatle’ quella è senza dubbio George Martin. Per me è stato come un secondo padre. È la personalità musicale più straordinaria che abbia mai avuto il privilegio di conoscere”.

Parola di Sir Paul McCartney.Agli inizi dello scorso marzo è scomparso – all’età di 90 anni – Sir George Martin, il leggendario produttore dei Beatles. La mostra ROCK! rende omaggio al producer britannico con un’intera sezione della mostra a lui dedicata e intitolata “THE FIFTH BEATLE | IL QUINTO BEATLE – Omaggio a Sir George Martin” curata dai direttori della mostra internazionale ROCK!, i giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, con la collaborazione del Beatles Museum [ospitato nel Museo della Mille Miglia di Brescia] e con Beatlesiani d’Italia Associati, presieduto da Rolando Giambelli.
Oltre 700 dischi prodotti, più di venti singoli al primo posto delle charts statunitensi, trenta dischi a 45 giri in testa alle classifiche inglesi, il cavalierato e il titolo di ‘Sir’ conferitigli dalla Regina Elisabetta II, una nomination all’Oscar per la soundtrack di A Hard Day’s Night, una colonna sonora ‘al servizio di James Bond’ nel 1973 con Live and Let Die, la splendida composizione Theme One per i Van Der Graaf Generator, la produzione di dischi leggendari degli America e dei Bee Gees, la versione di Candle in the Wind realizzata con Elton John nel ricordo di Lady Diana, l’album del commiato In My Life e l’ennesimo Grammy Award conquistato negli anni Duemila per il gigantesco e innovativo collage sonoro “Love”, in scena a Las Vegas: questi i numeri della straordinaria carriera di Sir George Martin.
Attraverso un’ampia selezione di dischi, pubblicazioni, cofanetti, libri, memorabilia, autografi e oggetti d’autore sarà possibile scoprire e riscoprire il percorso professionale e artistico di Sir Martin. Un’occasione straordinaria per gettare uno sguardo sul ruolo-chiave del ‘produttore’: Quincy Jones, Phil Spector, Brian Eno, Chris Thomas, Eddie Kramer, Nigel Godrich, Trevorn Horn, Steve Lipson e Mark Ronson sono solo alcuni dei più straordinari produttori e arrangiatori della storia del pop-rock internazionale.

Questi producers hanno generato un impatto creativo, discografico e sociale unico e irripetibile. È praticamente impossibile scindere la figura di Martin da quella di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr. Produttore e direttore artistico della Parlophone Records, piccola ma vivace consociata del gruppo EMI, George Martin nel 1962 dimostrò un interesse per il sound dei Beatles: la curiosità espressa da Martin per quei quattro giovani musicisti si tradusse in un incontro – fissato per il 6 giugno 1962 – durante il quale il produttore avrebbe conosciuto il quartetto di Liverpool nei londinesi EMI Studios di Abbey Road. Nel corso degli anni, George Martin si sarebbe trasformato nell’unico, autentico “quinto Beatle”: il suo contributo all’interno della macchina-Beatles e dell’intera storia del rock è indiscutibile, in termini di qualità e forza artistica.

No Comments

Post A Comment